Contus de Memoria Decimoputzu

Progetto finanziato tramite la L.R. n. 26 del 1997

  • Aumenta dimensione caratteri
  • Dimensione caratteri predefinita
  • Diminuisci dimensione caratteri

San Giorgio e santa Assuina

San Giorgio è celebrato nel mese di maggio. In passato i festeggiamenti, della durata di due giorni, iniziavano il sabato con la raccolta del vino: il comitato passava di casa in casa con una botte, nota per la sua caratteristica di non svuotarsi mai, vista la generosità degli abitanti che con piacere cedevano un po’ del proprio vino in onore del santo: «Per san Giorgio si cominciava raccogliendo il vino, is obreris passavano per il paese con una botte sul carro, si chiamava “sa carrada de su binu de sant’Iroxi”, la botte per il vino di san Giorgio. Dicevano che quella botte non si prosciugava mai, perché le persone versavano sempre vino, non si prosciugava proprio mai!». Terminata questa prima fase, si procedeva alla preparazione del pane, per la quale si rendevano disponibili uno o più forrus, panifici. L’attività, accompagnata da un clima gioviale e festoso, coinvolgeva il comitato organizzatore dei festeggiamenti e l’intera famiglia del fornaio. L’invito era esteso anche alle persone del paese note per la loro maestria nel pintai su cocoi, nella decorazione del pane cocoi che, per l’occasione, doveva essere ben ornato. C’è chi ricorda che in tempi più remoti alla preparazione del pane si dedicassero direttamente le famiglie nelle proprie case, attività che spesso impegnava un intero vicinato: «Nel vicinato in cui si preparava il pane, tutti i forni erano accesi per la cottura del pane per san Giorgio». Il pane era poi conservato a casa del presidente del comitato, dove, la mattina successiva, si recavano a prenderlo le ragazze nubili per poi portarlo nella piazza San Giorgio. Si formava così un corteo di giovani donne che, poggiando sulla testa le corbe colme di pane e accompagnate dal suono della fisarmonica, attraversavano il paese cantando a trallallera. Giunte presso la chiesa di San Giorgio, le ragazze posavano is crobis per terra, affinché il pane potesse ricevere la benedizione prima di essere distribuito tra i presenti: «Il corteo faceva il giro del paese e portava il pane in chiesa per la benedizione; il sacerdote lo benediceva al termine della prima messa del mattino. Le persone all’uscita di chiesa ricevevano il pane; quello che rimaneva era distribuito nel paese alle famiglie che non avevano potuto partecipare alla cerimonia e alle persone particolarmente povere, alle quali spesso consegnavano anche due cocois».
C’è chi ricorda che alla preparazione del pane fosse legato anche un concorso che prevedeva dei premi per chi preparava is cocois con le migliori decorazioni.
Le celebrazioni liturgiche della domenica consistevano in tre messe e in una processione: «Alle sette c’era la messa e alle otto o otto e mezzo vi era la benedizione del pane; poi si celebrava un’altra messa alle nove. Alle dieci e trenta si svolgeva la processione e al rientro, alle undici, facevano la messa e la predica».
Gli anziani, oltre alla ripartizione del pane, conservano anche il ricordo della distribuzione della carne cruda, donata dai pastori: «Offrivano persino la carne cruda ai poveri. Uccidevano dieci pecore e davano la carne alle persone bisognose. Quella era la festa di san Giorgio!».
Il lunedì si celebravano i festeggiamenti in onore di santa Assuina, molto semplici e quasi esclusivamente religiosi: «Durava solo un giorno, si celebrava la messa, la predica e la processione; la sera il comitato organizzava qualche cantata sarda o i balli nella piazza della chiesa parrocchiale, mai nella piazza San Giorgio, questo per differenziare le feste».

 

1 Le ragazze sostano accanto alle ceste posate per terra, prima della benedizione del pane.
2 Is bagadias, le ragazze nubili, attendono la benedizione del pane sistemato dentro le ceste.
3 Anni Quaranta. Il sacerdote benedice il pane da distribuire alla popolazione.
4 Processione in onore di san Giorgio per le vie del paese.
5 Is cunfraras, i confratelli, alla processione in onore di san Giorgio.
6 Giovani sui cavalli adornati in occasione della processione.
7 1965. Cavallo adornato in occasione dei festeggiamenti di san Giorgio. Sullo sfondo si nota il primo edificio scolastico.
8 1958. Bambini e ragazzi riuniti in occasione della festa.
9 Su cumbidu, l’invito, in occasione della festa di san Giorgio.

987654321